REGIONE: MARCHE
PROVINCIA: FERMO
LOCALITA’: MONTEFORTINO
320 Km. da Foggia
COORDINATE: 42.924043 - 13.280419
DA VEDERE:
GOLE DELL’INFERNACCIO
Le gole dell'Infernaccio sono gole naturali scavate dal fiume Tenna tra il Monte Priora e il Monte Sibilla, sui Monti Sibillini. Comprese nel territorio comunale di Montefortino (FM), nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, sono tra le gole più suggestive dell'Appennino umbro-marchigiano.
Meta popolare di escursioni e passeggiate turistiche, probabilmente una delle più frequentate del Monti Sibillini, grazie ad un percorso di accesso relativamente semplice e pressoché alla portata di tutti, ma contemporaneamente ricco di elementi di alto interesse naturalistico, dagli ampi panorami sulla valle del Tenna e sulle montagne soprastanti, ai suggestivi ambienti di fondo valle, stretti tra le fredde e scure forre rocciose o immersi nei verdi boschi di faggio.
Oltre alle incontaminate bellezze naturali che offre, l'Infernaccio è un luogo ricco di storia, cultura e spiritualità: l'eremo di San Leonardo al Volubrio è ogni anno meta di continui pellegrinaggi nonostante il terremoto dell'agosto 2016 ne abbia compromesso la struttura. La chiesa, situata su un poggio sovrastante le gole, è l'ultimo retaggio di una società atavica basata sulla pastorizia e la selvicoltura, ormai perduta da secoli.
Pochi chilometri più a valle delle sorgenti, il fiume Tenna scava le pareti rocciose dei monti Sibilla (a sud, sponda destra) e Priora (a nord, sponda sinistra) dando vita alla gola dell'Infernaccio.
Tutto il tratto percorso dal fiume all'interno delle gole è incastonato tra gli altissimi e impervi contrafforti calcarei delle montagne, dei quali è possibile ammirare le più fantasiose conformazioni e stratificazioni. Nei tratti più aperti e accessibili delle gole, l'ambiente fluviale è immerso in una fitta e rigogliosa faggeta che risale ininterrottamente il fondo valle fino ai prati di quota.
Ultima propaggine delle conformazioni rocciose a valle dell'Infernaccio, in prossimità di Vetice. Si distinguono i resti di un antico casale.
Verso est, scendendo a valle oltre i punti più stretti delle gole, gli spazi tendono gradualmente ad aprirsi, tuttavia il fiume continua a scorrere nel suo alveo sempre incassato dentro ad una profonda vallata rocciosa, fino all'altezza delle frazioni di Vetice e Rubbiano (Montefortino). Questo tratto, ormai fuori dalle gole vere e proprie, è sovrastato a sud dalla parete rocciosa del Monte Zampa (propaggine orientale del Monte Sibilla), e a nord dalle impervie rocce di Monte Pizzo (propaggine orientale del M. Priora), ed è caratterizzato da pareti di rosso ammonitico su cui appoggiano gli ampi pianori e balconi rocciosi dove sorgono appunto gli abitati di Vetice e Rubbiano contrapposti sulle due sponde del Tenna.
Vista sulla Valleria e sull'imboccatura della Gola dell'Infernaccio da Vetice. In primo piano lo scoglio roccioso di M.Zampa (M.Sibilla), prima propaggine delle gole; in secondo piano la Corona della Sibilla. Sulla destra è visibile il poggio boschivo sul quale è sito l'eremo di S.Leonardo.
Tutta la zona ai piedi della Sibilla, compresa tra le gole e la frazione di Rubbiano prende il nome di Valleria, in quanto questo era il luogo dove pastori e fate della Sibilla tenevano i loro balli (reso "valli" nel dialetto locale che tende a trasformare la B in V in diversi casi).
La zona della Valleria è sovrastata dall'impervio dirupo di roccia che costituisce la punta settentrionale del Monte Zampa, prima propaggine delle pareti rocciose delle gole; e proprio tra le rocce di questo irto scoglio è intagliato un balcone di roccia naturale, affacciato a picco sulla vallata ad una altezza ragguardevole: questa impressionante cengia (detta "Fonte Palù") è da sempre stata utilizzata dai pastori come ricovero per il bestiame, come testimoniano anche alcune recinzioni di legno. Oggi decisamente fuori mano, questo luogo doveva essere un tempo facilmente raggiungibile dai prati sovrastanti Rubbiano.

